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Il Piano Nazionale Industria 4.0, Legge di Bilancio 2021 (legge 178/2020) ,(G.U. 30/12/2020, n. 322, S.O. 46/L) offre alle aziende italiane strumenti per cogliere i vantaggi dell’innovazione e del digitale legate alla quarta rivoluzione industriale.

Industria 4.0 si traduce in sostanza in una serie di misure, incentivi economici e agevolazioni per lo sviluppo digitale delle imprese: tra queste l’iperammortamento, il superammortamento e i finanziamenti agevolati per le start up innovative.

Sono tre le linee guida che il Governo in Italia persegue nell’attuazione delle misure rientranti nel perimetro di Industria 4.0:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica;
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali;
  • agire su fattori abilitanti.

Il bando industria 4.0 si pone l’obiettivo di favorire in particolar modo le PMI, che rappresentano la quasi totalità del settore produttivo italiano.
Bisogna comunque tenere conto che solo quelle imprese che possiedono tutti i requisiti previsti dalla legge possono accedere a questi benefici.

Nel dettaglio, è possibile trarre i seguenti benefici della rivoluzione che sta travolgendo l’ecosistema produttivo proprio in questo momento:

  • Maggiore flessibilitàdalla produzione di piccoli lotti ai costi della grande scala;
  • Maggiore velocitàattraverso tecnologie innovative;
  • Maggiore produttivitàriducendo errori
  • Migliore qualità e minori scarti monitorando la produzione in tempo reale;
  • Maggiore competitivitàdel prodotto grazie a maggiori funzionalità derivanti dall’Internet delle cose.

Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 ha rinnovato il concetto della vecchia normativa, con importanti novità in termini di investimento, tempistiche e risparmio.
Le nuove misure hanno effetto da novembre 2020 a giugno 2023, con decorrenza anticipata al 16 novembre 2020.
Le nuove agevolazioni 4.0 consistono in un risparmio fiscale del 50% sull’intero importo del bene materiale per tutto il 2021.       

QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI PREVISTE DAL NUOVO PIANO TRANSIZIONE 4.0 INSERITO NELLA LEGGE DI BILANCIO 2021

Le agevolazioni previste dal nuovo Piano sono prevalentemente di natura fiscale e consistono nel credito d’imposta per gli investimenti in:

  • Beni materiali e immateriali non 4.0: l’aliquota di ammortamento viene portata al 10%, con un massimale di 2 milioni di euro per i beni materiali. Il credito d’imposta associato agli investimenti effettuati nel 2021 in strumenti e dispositivi tecnologici finalizzati all’implementazione di forme di lavoro agile (Smart Working 4.0), è del 15%. Dal 2022 l’aliquota di ammortamento è, invece, del 6%. In relazione ai beni immateriali non 4.0, si prevede un ammortamento con aliquota del 10% e massimale di 1 milione di euro, fino a dicembre 2021, ed una aliquota del 6% dal 2022 e fino al giugno 2023.
  • Beni materiali 4.0: gli scaglioni previsti per gli investimenti in beni materiali 4.0 sono rispettivamente di 2,5 milioni con aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022; dai 2,5 milioni ai 10 milioni con aliquota del 30% nel 2021, e 20% nel 2022; dai 10 ai 20 milioni con aliquota, del 10% nel 2021 e 2022. In molti casi di acquisto di beni materiali 4.0 ci sarà bisogno di una relazione tecnica e/o perizia giurata.
  • Beni immateriali 4.0: il credito d’imposta associato a tali beni (inclusi Software 4.0), per l’intero biennio di proroga del piano, si eleva al 20%, con un massimale che passa da 700 mila euro a 1 milione di euro. L’aliquota è prevista per tutto il biennio 2021-2022.
  • Investimenti in Ricerca & Sviluppo, Innovazione, Design e Green: per gli investimenti in ricerca e sviluppo il credito d’imposta riconosciuto passa dal 12% al 20%, con massimale da 3 milioni a  4 milioni di euro; per gli investimenti in innovazione tecnologica,  design e ideazione estetica il credito d’imposta riconosciuto è del 10% con massimale di 2 milioni di euro; per gli investimenti in innovazione tecnologica finalizzati alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi allo scopo di ottenere una transizione ecologica (Green) e digitale, il credito d’imposta riconosciuto è del 15% con massimale di 2 milioni di euro.
  • Credito d’imposta Formazione 4.0: si consente all’impresa di utilizzare il nuovo Credito d’imposta Formazione 4.0 per le spese sostenute in formazione dei dipendenti e degli imprenditori nell’ambito del biennio interessato dalle nuove misure (2021 e 2022).

 

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